Le mie priorità

  • Lavoro e piazza finanziaria: formazione, innovazione e ricerca sono i tre elementi a sostegno di un mercato del lavoro sano che permetta a giovani e e adulti di essere attrezzati per affrontare le sfide di un'economia sempre più esigente, dall'industria al settore finanziario. Come rappresentante di un Cantone di frontiera mi batto anche per misure atte a evitare distorsioni dovute al dumping salariale e ad abusi nel mercato del lavoro.
  • Via bilaterale: la Svizzera ha sempre prosperato grazie alla sua capacità di integrarsi sul piano internazionale. Apertura e indipendenza non sono in antitesi, bensì l'alchimia vincente della via bilaterale che ha favorito il benessere economico, la creazione di numerosi posti di lavoro in Svizzera così come la nostra ricerca e sviluppo. Si tratta di continuare in questa direzione, stabilizzando e migliorando i rapporti con i nostri partner commerciali.
  • Giustizia e sicurezza: come avvocato vivo ogni giorni l'importanza di leggi efficaci, snelle e stabili. Dobbiamo sempre ricordarci che le regole del gioco determinano lo sviluppo economico, la libertà individuale e la capacità della giustizia di garantire la sicurezza: non solo fisica, ma anche in ambito finanziario ed economico. Mi batto dunque per leggi che promuovano l'iniziativa privata e che permettano allo Stato di scongiurare minacce attuali e future.
  • Federalismo: la ricetta federalista del nostro Paese è alla base del successo del modello elvetico. Il rispetto delle autonomie locali e cantonali è fondamentale, ma è rimesso in discussione da una progressiva centralizzazione delle competenze. Mi batto dunque per una politica di prossimità, ossia in stretto contatto con il territorio, nel rispetto delle particolarità regionali. Federalismo significa anche promozione del plurilinguismo e dell'italofonia nel nostro Paese.
  • Ambiente: per affrontare l'emergenza climatica è essenziale approcciarvisi in modo pragmatico e non dogmatico. Sul piano internazionale la Svizzera ha le capacità assumere un ruolo da protagonista in questo ambito grazie all'eccellente livello dei nostri poli accademici e alla sua capacità di innovazione tecnologica. Anziché stravolgere radicalmente il modello di sviluppo liberaldemocratico con raffiche di divieti e una forte limitazione delle libertà personali prediligo ecoincentivi - fondati sul principio di causalità e sulla verità dei costi - che modifichino gradualmente le nostre abitudini: i divieti devono rimanere l'ultima ratio, quando falliscono tutte le alternative.