Su di me

Cari visitatori,

sono Giovanni Merlini, abito a Minusio dove sono contitolare di uno studio legale e notarile. Sono attivo in politica dal 1991, con l’elezione nel Consiglio comunale di Minusio. Pur riconoscendomi fin dagli anni del liceo nel metodo e nei valori liberali, il mio sguardo non si è mai limitato al Partito Liberale Radicale (PLR), di cui sono stato presidente cantonale dal 2000 al 2010. Sono infatti una persona che collabora volentieri con chiunque sia animato dalla volontà sincera di far fare un passo in avanti al nostro Paese, indipendentemente dall’appartenenza partitica. Mi piace cimentarmi nella non sempre facile costruzione del consenso: preferisco unire anziché dividere, gettare ponti anziché picconare. Il confronto può e ogni tanto deve anche essere duro, ma è essenziale mantenere il rispetto dell’interlocutore ai fini di un dibattito civile e costruttivo. Nei 16 anni di attività quale deputato al Gran Consiglio ticinese (1995-2011) ho sempre cercato di evitare gli scontri personali, privilegiando le buone idee e i progetti di sviluppo che sanno guardare lontano e che sono nell’interesse generale della popolazione, con occhio attento alle generazioni che verranno dopo di noi. Perciò pratico la ricerca di soluzioni condivise.

 

Ma la vita non è fatta solo di politica, anzi! Rincorro ogni momento per dedicarmi alla lettura: filosofia e storia, letteratura, sociologia e politologia. E la buona musica che mi aiuta a riconciliarmi con il mondo. Chi mi conosce lo sa bene: sono un uomo di lago, stregato dalla sua magia: ci ho sempre vissuto molto vicino e non potrei starne senza. Adoro la barca a vela e il contatto tutto speciale che mi permette di instaurare con la natura circostante, con l’acqua e l’aria. Il silenzio della vela mi rapisce e mi stimola il pensiero che vaga senza briglie. E poi l’altra mia grande passione, i viaggi. Il viaggio è la scoperta di una parte di noi stessi, almeno per coloro che lo affrontano con il secondo scopo dell’aforisma di Gesualdo Bufalino (“C’è chi viaggia per perdersi e chi per trovarsi”). E’ l’esercizio che consente di rimettersi in discussione e di relativizzare i propri schemi mentali, i propri punti di riferimento. Uno sguardo che si lascia stupire e che accetta il pluralismo e la relatività dei modelli di sviluppo. Vale per chi viaggia ciò che vale per chi legge: chi viaggia vive molte vite. Pertanto troverete qualche frammento, qualche stato d’animo e qualche atmosfera nell’attimo rubato con la mia macchina fotografica, per esempio ai piedi dell’Ayers Rock (la Montagna sacra nel Centro Rosso australiano) o tra le iguane e le sule dalle zampe blu delle Galapagos.

 

Qui di seguito trovate alcuni dati stringati relativi al mio curriculum vitae.

 

DATI  PERSONALI

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  • Data di nascita: 27 maggio 1962
  • Paternità: di Adriano
  • Domicilio: Minusio
  • Attinenza: patrizio di Minusio

 

FORMAZIONE

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  • Licenza in diritto, presso l’Università di Berna  (1988)
  • Brevetto d’avvocatura  (1991)
  • Dottorato in diritto, presso l’Università di Berna  (1993)
  • Brevetto di notariato  (1993)

 

ATTIVITÀ  PROFESSIONALE

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  • Contitolare dello studio legale e notarile Merlini e Nicora, con sede a Minusio: (notariato, diritto commerciale e contrattuale, diritto della responsabilità civile ed assicurativo, diritto del divorzio, diritto penale ed amministrativo, diritto privato internazionale e diritto successorio)

 

ATTIVITÀ  POLITICA  E  ALTRE  ATTIVITÀ

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  • Consigliere nazionale PLR dal 10.3.2014
  • Deputato in Gran Consiglio dal 1995 al 2011; membro della Commissione della Gestione e delle Finanze e di altre commissioni parlamentari
  • Presidente del Partito liberale radicale ticinese dal 26.2.2000 al 16.01.2010
  • Municipale a Minusio dal 1996 al 2000: presidente della Commissione culturale Elisarion
  • Consigliere comunale a Minusio dal 1991 al 1996
  • Presidente di Gioventù Liberale Radicale Ticinese dal 1991 al 1995
  • Membro del Rotary Club Locarno
  • Membro della Fondazione Ragioni Critiche, Giubiasco
  • Membro del Consiglio di Amministrazione del Festival internazionale del film di Locarno
  • Presidente della Fondazione Patrizio Patelli

 

ATTIVITÀ  MILITARE

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  • Giudice Istruttore del Tribunale di divisione 9 B, con il grado di Capitano fino al 31.12.2004, ora a disposizione

6 commenti

  • Luisa says:

    Al giorno d’oggi dventa sempre più difficile trovare persone che collaborano volentieri con chiunque sia animato dalla volontà SINCERA di fare un passo in avanti al nostro Paese indipendentemente, come ben tu scrivi, della forza politica. La tua personalità è basata, da quanto leggo, su VALORI MOLTO IMPORTANTI quali preferire unire che dividere, gettare ponti anzichè picconare, evitare gli scontri personali privileggiando le buone idee e i progetti di sviluppo che sanno guardare più in là nell’interesse delle generazioni future. La vita caro Giovanni è un DONO PREZIOSO e effettivamente non è fatto solo di politica. Mi auguro di cuore che tu possa SEMPRE trovare degli spazi per te onde rilassarti e metterti in discussione nel silenzio, ascoltando della buona musica, godendoti il lago (vedo che sei amante come me dell’acqua) e i viaggi. A differenza di te al lago o al fiume preferisco il mare in qunato mi rapisce e mi stimola proprio per quel contatto acqua, aria, cielo che mi permette di rilassarmi lasciando che i miei pensieri vagano senza brigilie dimenticandomi di tutto e di tutti. Mio padre era amante della fotografia e ho potuto sempre constatare che da una foto riesci a carpire lo stato d’animo della persona. Ti auguro di cuore di continuare con questi valori il tuo cammino e sono sicura che farai ancora molta strada. Con stima. Luisa p.s. L’Australia è un viaggio che ho nel mio cuore fin dalle elementari …. chissà se un giorno ci arriverò?

  • manuela says:

    Pur non avendo mai votato liberale sono felice che a berna ci sia ora una persona più illuminata di quelle attualmente presenti.
    Le auguro un buon lavoro, … e si guardi da roberta!!
    Una cittadina di chiasso, purtroppo

  • Egregio sig. Merlini,
    Caro Giò
    La dita smec con sede a Muralto e officine a Gordola le fa tanti auguri nella sua strada a servizio del paese,
    Non solo Ticino ma credo che anche Berna ha bisogno di lei,
    TANTI AUGURI, SIAMO CON TE
    Aleks

  • claudio ceppi says:

    Giovanni ciao. Felicitazioni, risultato non sorprendente. L’appoggio popolare era dovuto a chi, non da oggi, sa esprimersi con proprietà e competenza sugli argomenti in discussione nell’arena politica; non di meno, per chi sa mostrare il giusto equilibrio che è anche dimostrazione di personalità e coraggio civico. In questi giorni si è detto e scritto delle polemiche che son seguite alla pubblicazione dello studio dell’IRE sulla questione della mano d’opera straniera. Sintetizzo: è per tutti fuori di discussione che la mano d’opera straniera sia una necessità per la nostra economia. È anche vero che dall’entrata in vigore della libera circolazione delle persone i posti di lavoro in Ticino siano aumentati di molto ma di molto sono aumentati anche i frontalieri impiegati qui. Però non è aumentata in % la disoccupazione che anzi è in minima parte diminuita; ma in numeri assoluti, quanti sono ora i disoccupati? Giusta la valutazione scientifica, ma il discorso non viene automaticamente chiuso; a suscitare le intemperanze popolari sono i racconti di singole persone, di chi si è visto preso il posto da uno straniero. Non è del tutto convincente sentir dire che non vi è una tendenza generale, né una casistica diffusa. Ma neanche è pienamente convincente l’indicazione tecnica del distinguo tra il caso di dumping salariale ed il caso di stipendio basso (così l’altra sera alla TV). Per chiudere, una domanda, fatta senza polemica, e che neanche vuole una risposta personale: sarà da attribuire al fenomeno del dumping o al caso di stipendio naturalmente basso, la proposta ricevuta da un titolare di master dell’ETH di Zurigo, con riconoscimento federale a svolgere attività “über die Medizinalberufe” e con una possibile prossima qualifica di specializzazione, l’offerta salariale di un ente pubblico nostrano che si situa attorno ai meno 25’000/30’000 fr. in meno rispetto a quella di un ente d’oltre Gottardo? Non è che si speculi sul minor costo della gente che viene d’ingiù? Questo interrogativo è suffragato dalla mia esperienza passata di responsabile della riscossione delle imposte in Ticino; un mio esattore senza speciale formazione beneficiava di un salario suppergiù equivalente. Quanto scrivo vuole solo essere un contributo alle discussioni in atto in questi giorni, senza rilievo di interessi personali. Credi, non c’è e non c’è bisogno di captatio benevolentiae.

    Cordialità
    CCeppi

  • Edio Gada-Barenco says:

    Buongiorno signor Merlini,
    ho letto su TIO la sua intervista concernente la problematica sui costi della salute.
    Concordo con lei che dare colpa alle Assicurazioni malattia per questa “insostenibile” situazione è fuori luogo e semplicistico.
    I problemi vanno cercati in altri posti e coinvolgono diversi “attori”
    Allungamento della vita non vuole dire aumento sproporzionato dei costi per questa fascia di età
    persone
    Bisogna tenere conto che anche qui molti trattamenti e/o medicamenti non servono a migliorare la qualità di vita dell’utente(o paziente) ma da chi li fornisce. Comprendo benissimo che per i propri “cari anziani” si vuole fare di tutto..ma ci sono anche dei limiti.
    il progresso tecnologico della medicina è formidabile e affascinante. Venduto, purtroppo a prezzi largamente sproporzionati e non giustificati: una vera “gallina delle uova d’oro”.
    Certamente un “abuso” di cure contribuisce in modo significativo all’aumento dei costi.
    In questo settori ci sono troppi “specialisti dei specialisti”, i quali devono guadagnarsi il pane. Ovviamente si fa ricorso a questi , visto che ci sono e ci vengono consigliati, molte volte anche se il loro “intervento” non è necessario.
    Se porti dal pediatra tuo figlio in quanto si sveglia di notte, verrai probabilmente indirizzato dallo psichiatra infantile il quale per risolvere il problema si affiancherà di uno psicologo: questo visto che ci sono studi che sotto lo stesso tetto offrono tutto questo. Il costo di questo tipo di “ team terapeutico” moltiplicato per miglia di volte è un grande “botta finanziaria”.
    Attrezzature e/o apparecchiature costose devono essere ammortizzate di conseguenza si dovrà utilizzare una strategia per fare questo, quindi un “probabile tentativo ” di farne largo uso anche la dove non è necessario.
    Le mie osservazioni si basano unicamente sulla mia esperienza personale su un periodo di 40, lontana da statistiche, leggi, regole, rapporti e altro, ma sull’ascolto e l’osservazione.
    In conclusione, come già affermato da altri, nel sistema sanitario, probabilmente dovuto ai rapidissimi e continui mutamenti, c’è molto spreco di risorse umane e materiali. Ma entra anche in gioco l’abuso a far ricorso a prestazioni anche la dove non c’è e bisogno.
    Ma attenzione, questo tipo di mentalità “pericolosa”si fa strada : “pago molto e di conseguenza sfrutto l’ assicurazione malattia”.

    Cordiali saluti
    Edio Gada-Barenco

  • Maurizio Lupoi says:

    Buongiorno, ho letto della Sua proposta su una possibile legge sul trust. Desidero informarla che la Repubblica di San Marino ha dal 2010 una legge sul contratto di affidamento fiduciario e che, indipendentemente da questo, l’Italia ha recentemente incluso tale tipologia contrattuale nella legge 22 giugno 2016 n. 112. Se mi fa avere il Suo indirizzo di posta elettronica Le invierò entrambi i testi normativi.
    Le aggiungo che, quale professore di diritto comparato, ho studiato per anni questi temi e in una mia monografia del 2014 ho mostrato come il contratto di affidamento fiduciari possa essere l’alternativa di diritto civile al trust. Forse il Cantone Ticino potrebbe legiferare come ha fatto San Marino.
    Gradisca i migliori saluti.
    prof. Maurizio Lupoi