Un’oasi delle arti e del ben-essere

Scritto da Admin in Cultura

7.7.2011 (GdP e CdT), 9.7.2011 (La Regione)

I sette Comuni di Locarno, Brione s/Minusio, Mergoscia, Minusio, Muralto, Orselina e Tenero- Contra hanno le carte in regola per aspirare a diventare un’oasi delle arti e del ben-essere. La votazione consultiva del prossimo 25 settembre ci dirà se questo importante progetto di aggregazione tra più Comuni della sponda sinistra della Maggia potrà trasformarsi finalmente in realtà. Perché un’oasi delle arti e del ben-essere? Per la semplice ragione che iI nuovo polo aggregato, vista anche la sua dimensione (4’752 ettari di superficie, di cui solo 574 utilizzati per l’insediamento umano, e poco meno di 30’000 abitanti) deve inserirsi in una visione strategica più ampia che dovrà connotare sempre più l’intero agglomerato locarnese. Il progetto di sviluppo sostenibile approvato dall’autorità cantonale prende le mosse dalla specificità di una regione che si pone in modo complementare ai poli di Lugano, Mendrisio, Bellinzona e Biasca. E in che cosa consiste questa specificità? Nel connubio tra lago e montagna e nel notevole livello della qualità di vita: un asso da giocare non solo ai fini dell’incremento del turismo congressuale e culturale, bensì pure dell’attrattiva residenziale. In una società che vive ritmi frenetici il nuovo Comune, se la maggioranza dei cittadini del comprensorio vorrà farlo nascere, si distinguerà in netta controtendenza come un luogo in cui sia possibile apprezzare le virtù della lentezza, l’amore per la memoria storica e per il patrimonio di esperienze culturali che proprio da qui si sono irradiate ben oltre i nostri confini (si pensi anche solo al Monte Verità e ad Eranos). Insomma, un Comune nuovo che coltivi la priorità della qualità sulla quantità, che riscopra la centralità di un’organizzazione urbana a misura d’uomo e più attenta alla valorizzazione dei suoi monumenti e ai canoni estetici delle costruzioni. Due filiere interessanti si prestano ad un simile disegno: la settima e l’ottava arte. Ossia, nell’ambito dell’audiovisivo, data la presenza preziosa e consolidata di una rassegna come quella del Festival del film, si tratta di mettere in rete tutta una serie di attività produttive, di servizio, di vendita e di marketing, ma anche di ricerca e di formazione, interagendo in modo articolato con l’industria multimediale e con le tecnologie avanzate. E contemporaneamente nel settore della rigenerazione e della cura del corpo e dello spirito (sport, wellness, spa, ecc.) il nuovo Comune sulla sponda sinistra della Maggia può ambire a diventare una destinazione rinomata a livello internazionale non solo per la sua incantevole cornice paesaggistica e per la mitezza del suo clima, ma anche per il prestigio e l’efficienza delle sue strutture che potranno essere gestite in modo ben più integrato e coordinato (secondo la logica del cluster) rispetto a quanto l’attuale frammentazione giurisdizionale consenta di fare. Per sviluppare l’offerta nelle attività legate alla settima arte disponiamo di progetti già avanzati e di realtà di rilievo come il Festival e la Fondazione per la Casa del cinema, a cui occorre far capo per creare un centro formativo di competenze cinematografiche. Per migliorare invece l’offerta nelle attività legate all’ottava arte si dovrà mirare al potenziamento del Centro sportivo nazionale di Tenero-Contra che potrebbe ospitare in futuro anche le strutture sportive comunali al servizio dell’intera regione e alla valorizzazione del Centro balneare presso il lido di Locarno, nonché alla promozione di investimenti privati nell’ambito alberghiero e del tempo libero. L’insieme di questi obbiettivi potrà e dovrà essere coordinato in modo da “fare sistema” insieme alla rivalutazione dell’area monumentale del Castello Visconteo e del percorso pedonale della Riva Lago tra Tenero-Contra e Locarno, nonché alla realizzazione del centro congressuale in Piazza stazione. In presenza di un solo dicastero permetterà di gestire meglio e con ben maggiore vantaggio per l’intera regione la moltitudine di iniziative, manifestazioni, esposizioni ed eventi che conosciamo. Il nuovo agglomerato urbano, oltre a consolidare il ruolo di polo della Città di Locarno, consentirà di sviluppare un assetto territoriale più armonico anche dal profilo pianificatorio. Le ripercussioni favorevoli si faranno sentire anche nelle zone periferiche delle Valli che potranno far capo ad una città di riferimento più forte. Lo stesso dicasi per gli equilibri istituzionali dell’intero Cantone che ha un chiaro interesse all’affermarsi di un interlocutore urbano in grado di dialogare con gli altri poli regionali potendo avvalendosi di un accresciuto potere negoziale. (Continua)

Giovanni Merilini

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