Intervento in Gran Consiglio sulla libera circolazione delle persone (salari mediani e salari d'uso)

Scritto da Admin in Cultura

11.04.2008

Intervento in Gran Consiglio sulla libera circolazione delle persone (salari mediani e salari d’uso)

Colleghe e Colleghi,

anche se un po’ datata (perché risale a più di 3 anni fa) la mozione Lurati / Carobbio Guscetti ha il merito di tener desta l’attenzione della politica sulle forti pressioni dall’estero, alle quali è sottoposto il mercato del lavoro ticinese, più di quello nazionale.

Ci siamo ancora recentemente occupati del problema dei sempre possibili abusi in ambito salariale e nelle condizioni di lavoro, quando abbiamo approvato la Legge cantonale di applicazione alla LF sulle condizioni lavorative e i salari minimi per lavoratori distaccati in CH e misure collaterali e della LF concernente i provvedimenti in materia di lotta contro il lavoro nero.

Possiamo dire che il modello ticinese di applicazione delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone ha dato finora buona prova nel prevenire e reprimere il fenomeno del dumping salariale, sempre in agguato quando si è in presenza dell’arrivo nel nostro Paese di manodopera molto meno pagata negli Stati di provenienza e quindi disposta ad accettare remunerazioni inferiori a quelle praticate mediamente nei diversi settori della nostra economia  (basti pensare a Stati come la Bulgaria e la Romania entrati a far parte dell’UE a partire dal 1. gennaio di quest’anno).  Il nostro sistema di monitoraggio si fonda su 3 strutture: la Commissione tripartita, l’Osservatorio del mercato del lavoro che fa capo all’IRE e l’Unità di coordinamento presso l’Ufficio della manodopera estera, unità che assicura i contatti costanti con i servizi dell’Amministrazione, con le Associazioni imprenditoriali e sindacali, le Commissioni paritetiche e l’Associazione interprofessionale di controllo del settore della costruzione e altri attori ancora.

I dati riportati nel rapporto di maggioranza confermano che la situazione è sotto controllo. Anche i dati forniti dall’Associazione interprofessionale di controllo in relazione all’attività sul territorio hanno dimostrato l’efficacia delle verifiche puntuali svolte in comune da sindacati e padronato, sfociate anche in precise sanzioni per i trasgressori. Il numero delle notifiche è costantemente aumentato (da 5’182 nel 2005 a 5’741 nel 2006 e nel 2007). Per il 2007, alla fine di novembre, sono state inviate  circa 500 richieste di documentazione e sono stati segnalati 12 casi di mancata applicazione delle tariffe salariali e 71 casi di violazione dell’obbligo di fornire informazioni.

Alla luce di questa situazione il nostro Gruppo condivide la posizione del governo in merito alle singole richieste della mozione, che appaiono oggettivamente inopportune. In particolare ci opponiamo ad inserire nella L-inn, quale salario di riferimento, il salario mediano svizzero perché equivarrebbe ad introdurre una nozione estranea al quadro normativo federale e cantonale che invece utilizza come parametro proprio il salario usuale, p.es. la LF sulla disoccupazione, la Legge cantonale sul rilancio dell’occupazione e la Legge cantonale sull’assistenza sociale per quanto riguarda i programmi di inserimento).

Ma neppure i punti 2 e 3 della mozione –laddove si chiede di rendere pubblico l’elenco di tutte le aziende che beneficiano di aiuti o esenzioni fiscali ai sensi della L-inn- sono condivisibili nella misura in cui comporterebbero una violazione delle norme sulla protezione dei dati e del segreto d’ufficio.

Sul punto 4 relativo alla richiesta di abolire la Commissione “salari d’uso”, il cui mandato scade al 30.6 di quest’anno, si potrebbe invece discutere, perché comunque anche la Commissione tripartita in tema di libera circolazione delle persone ha il compito di partecipare alla determinazione dei salari usuali sul luogo nella professione e nel ramo, secondo quanto prevede l’art. 11 cpv. 1 lett. B della LF sui distaccati.

Per queste ragioni vi chiedo a nome del mio Gruppo di aderire al Rapporto di maggioranza della Commissione della gestione.

Both comments and pings are currently closed.