Risposta a Tuto Rossi

Scritto da Admin in Cultura

22.05.2008

Caro Tuto,

vorrei subito rassicurarti: non ho alcuna intenzione di tenere il broncio a chicchessia per l’esito dell’elezione del sindaco a Bellinzona. E’ vero che mi capita ogni tanto di perdere le staffe, cionondimeno ho un carattere piuttosto solare e soprattutto ho troppo rispetto del verdetto popolare, anche quando è tirato come questo. Il tuo beniamino, rifiutando il primato dei voti conseguiti dal sindaco di quindicina lo scorso 20 aprile, ha voluto a tutti i costi la riedizione del confronto di quattro anni fa. Era un suo diritto e la partita se l’è giocata abilmente. Così ora il sindaco di Bellinzona è ancora lui e tu sei felice. Ma la tua lettera aperta è rivelatrice di qualche preoccupazione non peregrina per la situazione in cui egli si è deliberatamente cacciato. Perché la capitale soffrirà verosimilmente di una macroscopica anomalia: il partito di maggioranza relativa, con tre municipali su sette, è infatti senza sindaco e la governabilità della città è ancora una volta a rischio. Conoscendo il senso di responsabilità dei municipali (non solo di quelli del mio partito) sono persuaso che faranno ogni sforzo per promuovere la collegialità dell’esecutivo, nonostante questa stravagante situazione. Ma senza uno sforzo almeno pari da parte del sindaco, sarà impossibile garantirla. Io incrocio le dita e faccio i miei migliori auguri ai bellinzonesi, anche a quelli che non si sono degnati di recarsi alle urne, perché pure loro sconteranno le conseguenze di un’eventuale paralisi della progettualità del municipio. E converrai che l’esempio della scorsa legislatura non lascia spazio a soverchie speranze, a meno di un cambiamento radicale nella conduzione del collegio da parte del “primus inter pares”. Tu invochi, un po’ vendicativamente, le dimissioni del per altro competente municipale Filippo Gianoni, reo di aver aderito al comitato ProBixio: non ti ha mai sfiorato l’idea che se lo ha fatto è forse anche perché sa bene, per esperienza diretta, che cosa ha vissuto in questi ultimi 4 anni? Quanto al PLR cittadino, ha sicuramente commesso qualche errore tattico, ma contrariamente a quanto vorresti far credere tu (o il tuo suggeritore), non ha mai voluto imporre alcun diktat e per quel poco che ne so io la presa di posizione dei sindaci del comprensorio è stata semplicemente motivata dal desiderio di uscire finalmente da un’evidente impasse nel processo aggregativo. Sostenendo con convinzione Bixio Caprara, il PLR ha semplicemente offerto all’elettorato una possibilità di scelta democratica tra due persone profondamente diverse nel concepire l’impegno politico ed il ruolo del sindaco della capitale. Una risicata maggioranza di quella minoranza di elettori che si è espressa ha preferito ridare fiducia a Martignoni, già sedicente radicale, già aspirante Consigliere di Stato udc con tentazioni leghiste, ora nocista, domani non si sa. La città ha così perso –spero non definitivamente- un politico di spessore, certo meno incline agli svolazzi e ai sorrisi acchiappavoti, ma grande lavoratore e attento tessitore del consenso. Se la Turrita abbia fatto un buon affare lo giudicherete tra quattro anni. E intanto voglia la buona sorte che il tuo odierno “sacré feu” e quello di tutti i sostenitori del Masaniello nostrano non vengano estinti dalle macerie dell’inconcludenza operativa.

Giovanni Merlini, Presidente PLR

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