L’antenna del MPC rimane a Lugano

Scritto da Giovanni in Cultura

Opinione Liberale del 19 giugno 2015

Proficuo incontro martedì scorso tra la deputazione ticinese a Berna e il Procuratore generale (PG) della Confederazione. Michael Lauber ha accettato volentieri il nostro invito, dopo che il Ministero pubblico federale (MPC) è tornato a far parlare di sé. Gli antefatti sono noti: il MPC ha recentemente annunciato che non saranno più confermate nelle loro funzioni alcuni collaboratori, tra cui cinque Procuratori pubblici (due donne e tre uomini). La sede distaccata di Lugano è rimasta con effetto immediato senza il suo responsabile, il quale ha concluso con il Procuratore Generale (PG) un accordo sulle modalità con cui verrà posto termine al suo rapporto di lavoro. Dai media sono anche trapelate indiscrezioni – non è dato sapere quanto fondate – su presunti problemi nella politica del personale.

Per farsi un’idea di questa importante autorità inquirente della Confederazione, possono essere utili alcuni dati. Al 31.12.2014 l’organico del Ministero pubblico federale (MPC) comprendeva 227 collaboratori di cui 27 a tempo determinato. Il personale è ripartito nelle sedi di Berna (174), Losanna (19), Lugano (19) e Zurigo (15). Il PG gode di ampie competenze organizzative e gestionali, tra cui quella di nominare i Procuratori federali e i loro Sostituti e di assumere tutti gli altri collaboratori. Il PG è affiancato da due Sostituti PG; vi sono poi 12 Procuratori capo federali, 31 Procuratori federali, 12 Sostituti procuratori federali, 13 assistenti procuratori federali, 24 giuristi, 53 tra cancellieri e collaboratori specializzati, 54 collaboratori amministrativi e 25 esperti economici e analisti finanziari. Il grado di occupazione medio è del 89,91 %, l’età media di 40 anni, 30 collaboratori sono di lingua italiana. Il PG e i suoi due Sostituti sono eletti dall’Assemblea federale. A sorvegliare l’attività del MPC è chiamata l’apposita Autorità di vigilanza, anch’essa eletta dall’Assemblea federale. Mercoledì scorso il PG Michael Lauber e il Sostituto PG di lingua tedesca Ruedi Montanari sono stati riconfermati nella loro carica per un ulteriore quadriennio. Alla carica divenuta libera di Sostituto PG di lingua francese è stato eletto Jacques Reyroud. Ma di che cosa si occupa il MPC? Del perseguimento di tutti quei reati che minacciano la sicurezza dello Stato, nella misura i cui sono rivolti soprattutto contro la Confederazione o i suoi interessi, nonché dei reati commessi nell’ambito di complessi casi intercantonali e internazionali di criminalità organizzata (compreso il terrorismo e il suo finanziamento), riciclaggio di denaro e corruzione. Inoltre tratta i casi di criminalità economica a livello nazionale e internazionale, nel quadro della competenza federale facoltativa. Lauber è giunto alla testa del MPC nel 2011, quando la struttura si trovava ormai da alcuni anni in una profonda crisi di leadership, con le relative implicazioni per l’efficienza del lavoro e la qualità delle inchieste, soprattutto in materia di crimine organizzato e di riciclaggio (sotto la guida di Valentin Roschacher e Erwin Beyeler). Lauber ha saputo migliorare l’immagine e la comunicazione del MPC e ha avviato riforme interne che stanno modificando la cultura lavorativa diffusa tra i collaboratori. Le resistenze suscitate tra coloro che non intendevano adeguarsi al cambiamento sono state in parte superate. Fin dal sui arrivo quattro anni fa, Lauber ha adottato un sistema di controlling interno per ogni incarto allo scopo di accelerare e standardizzare le procedure. Anche il suo nuovo sistema di valutazione delle prestazioni mira a migliorare la qualità del lavoro e ad impedire lo stallo prolungato di inchieste. Molto resta ancora da fare, ma qualcosa sta cambiando presso il MPC e se queste riforme riusciranno ad andare in porto sarà più facile correggere i pregiudizi piuttosto radicati sull’efficienza della struttura.

Quanto al destino della sede distaccata di Lugano, lo stesso MPC ha risposto alla mia interrogazione per l’ora delle domande di lunedì scorso, assicurando che la mancata conferma dei collaboratori in questione non tocca in alcun modo l’esistenza in generale delle sedi distaccate. In particolare lo stesso PG ha ribadito che l’antenna luganese costituisce un pilastro importante del MPC nel Cantone Ticino, integrando la cultura latina ed italofona a livello nazionale a favore del perseguimento penale. Il numero dei posti di lavoro a Lugano non subirà riduzioni. Nell’incontro Michael Lauber ha confermato che all’origine della sospensione di Pierluigi Pasi vi sono state unicamente divergenze sulla conduzione della sede. Il PG ha condiviso pienamente la nostra valutazione circa l’importanza di una guida italofona dell’antenna ticinese, che possa collaborare nel migliore dei modi con il Ministero pubblico ticinese condotto da John Noseda, con la Polizia giudiziaria e con le autorità inquirenti italiane nella lotta al crimine organizzato. L’interimato nella conduzione dell’Antenna durerà fino alla fine del corrente anno. Auguriamoci che la serenità possa tornare al più presto in seno all’antenna ticinese affinché essa sia all’altezza della sua delicata missione.

Giovanni Merlini, Consigliere nazionale

Puoi lasciare un commento qui sotto

Lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

− 3 = 4

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.