Author Archives: Admin

Secondo quanto riferito dal Corriere del Ticino del 23.5.2015, nell’estate del 2013 fu inoltrata al MP ticinese un’istanza della procura della Repubblica di Milano di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, allo scopo di ottenere informazioni su ca.30 società riconducibili a Filippo Dollfus, il fiduciario luganese arrestato lo scorso 24.4. a Milano con l’accusa di essere a capo di un’organizzazione dedita al riciclaggio di denaro. In esecuzione della rogatoria il MP ticinese, acquisita la documentazione e selezionate accuratamente le informazioni rilevanti, autorizzò la trasmissione di documenti relativi a ca. 1/4 delle società oggetto della richiesta, con circostanziata decisione del maggio 2014. La Procura milanese, non paga dell’esito della rogatoria, avrebbe allora proceduto con intercettazioni telefoniche sull’utenza fissa elvetica (con prefisso 091) di una fiduciaria e di un cittadino svizzero, soggetti fiscali elvetici, residenti sul territorio della Confederazione. Le intercettazioni sarebbero state messe in atto per poter giungere all’arresto del fiduciario ticinese e per disporre di quelle informazioni che la Procura milanese non era riuscita ad ottenere con la procedura rogatoriale.

Se ciò fosse confermato, chiedo al CF:

  1. Tali intercettazioni telefoniche si configurano nella fattispecie come una violazione della sovranità elvetica e del principio di territorialità?
  2. Tali intercettazioni telefoniche sono compatibili con lo spirito e il tenore della Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20.4.1959 (RS 0.351.945) e dell’Accordo tra CH e I del 10.9.1998 che la completa (RS 0.351.945.41)?
  3. Tali intercettazioni telefoniche sono conformi ai principi stabiliti nella LF del 20.3.1981 sull’assistenza internazionale in materia penale (AIMP, RS 351)?
  4. Corrisponde al vero che in passato vi sono già state analoghe intercettazioni telefoniche da parte della magistratura italiana a carico di cittadini svizzeri o residenti in CH, seppure con modalità diverse?
  5. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1 e 4, risp. in caso di risposta negativa ai quesiti n. 2, 3 intende il CF segnalare e censurare tali pratiche all’indirizzo delle autorità italiane competenti?

Grazie di cuore a tutti!

Scritto da Admin in Politica - (0 Commenti)

Ecco l’ultima mail inviata da Giovanni a chi è iscritto alla newsletter:

Cari Amiche e Amici,
Gentili Elettrici ed Elettori,

si sta concludendo in questi giorni la mia impegnativa campagna per l’elezione al Consiglio Nazionale.

È stata un’esperienza diversa da tutte le mie numerose precedenti campagne. Ho avuto una lunga serie di incontri con la popolazione e ho discusso con molte persone attive nella società, nell’economia, nei media, nelle istituzioni, nella formazione professionale e nel commercio. Ho voluto invertire i ruoli. Non il politico che si fa intervistare, bensì le cittadine e i cittadini che si fanno intervistare dal candidato alla Camera del popolo. Ho voluto soprattutto ascoltare e capire. Ho così potuto raccogliere le loro aspettative, le loro preoccupazioni e anche le loro critiche alla politica federale. Ho misurato il polso di un Ticino che si sente fragilizzato pur lavorando sodo…

Clicca sul link sottostante per continuare la lettura e per capire come favorire Giovanni alle urne.

(altro…)

Nuovi contributi

Scritto da Admin in Attualità - (0 Commenti)

Sono stati inseriti gli ultimi due contributi di Giovanni nella sezione apposita.

Il diavolo si nasconde nel dettaglio http://www.giovannimerlini.ch/?page_id=657

Scenari e sfide nei trasporti http://www.giovannimerlini.ch/?page_id=651

Il diavolo si nasconde nel dettaglio

Scritto da Admin in Senza categoria - (0 Commenti)

15.10.2011 (CdT)

È in corso la raccolta di firme per l’iniziativa popolare che vuole “tassare le eredità milionarie per finanziare l’AVS”. Non occorre essere profeti per presagire che le 100’000 firme necessarie verranno raccolte facilmente. E’ un modo allettante di affrontare i problemi: pigliamo i soldi dove ci sono e destiniamoli al consolidamento della nostra AVS. Come funzionerebbe? I trapassi di proprietà per donazione e successione, anche tra genitori e figli, subirebbero un’imposizione del 20% sull’importo complessivo che supera la franchigia unica di 2 milioni di franchi. Verrebbero colpiti non solo i patrimoni ereditati, bensì pure tutte le donazioni assoggettate. Una successione di 5 milioni di franchi verrebbe tassata per 600’000.- (20% di 3 milioni di franchi, pari al 12% sul patrimonio complessivo).
Ma non è oro tutto ciò che luccica. E per più di un motivo. Verrebbe infatti tolta ai Cantoni e attribuita alla Confederazione la competenza di prelevare l’imposta di donazione e di successione. I Cantoni fungerebbero soltanto da esattori, limitandosi ad emettere la tassazione. Il relativo gettito fiscale non affluirebbe più nelle loro casse, bensì in quelle di Berna che ne destinerebbe i due terzi al fondo di compensazione dell’AVS, ridistribuendo il terzo rimanente tra i Cantoni. Non vi sarebbe più alcuna distinzione delle aliquote a seconda del grado di parentela, mentre oggi in Ticino vigono aliquote massime differenziate. Resterebbero esenti dall’imposta le quote di successione e di donazione a favore del coniuge o del partner registrato e nel caso di un’impresa agricola verrebbero applicate delle riduzioni, tuttavia solo se gli eredi o donatari fossero disposti a proseguire l’attività per almeno dieci anni. La disposizione transitoria prevede che l’imponibilità delle donazioni e successioni entra in vigore al primo di gennaio dell’anno successivo all’accettazione dell’iniziativa da parte del popolo e dei Cantoni. In quello stesso momento le leggi cantonali in materia verrebbero abrogate e le donazioni precedenti verrebbero addizionate alla successione con effetto retroattivo dal 1. gennaio 2012 per calcolare la nuova imposta federale. Dunque le successioni che si aprissero prima dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni costituzionali non sarebbero toccate dalla nuova imposta federale. Verrebbero tuttavia computate nella successione imponibile tutte quelle donazioni che fossero state effettuate tra il 1.gennio 2012 e il 1. gennaio dell’anno successivo all’approvazione dell’iniziativa (presumibilmente il 2016 o il 2017). E’ in questo importante dettaglio che si nasconde il diavolo: l’iniziativa presenta un aspetto di retroattività che dà adito a fondate perplessità sulla sua costituzionalità.
Circa l’opportunità politica di adottare un’imposta che va a colpire le donazioni e successioni plurimilionarie mi permetto di avanzare qualche riserva. E’ vero che l’indimenticabile Einaudi era un fautore dell’imposta di successione, compresa quella che tocca i discendenti diretti, perché vi ravvisava la volontà dello Stato di ridistribuire più equamente la ricchezza, in ossequio al principio liberale delle pari opportunità di partenza. Non va però dimenticato che sulla sostanza e sui suoi redditi il donante o il decujus hanno già pagato le imposte ogni anno e i loro figli o beneficiati si ritroverebbero obbligati a pagare di nuovo sullo stesso oggetto. E non sottovaluterei neppure le ripercussioni che una simile imposta sui grandi patrimoni avrebbe verosimilmente sulla disponibilità di persone abbienti a stabilirsi o mantenere il domicilio in Svizzera. La perdita di gettito fiscale per i Cantoni e la stessa Confederazione potrebbe rivelarsi notevole. Meglio quindi pensarci bene prima di sottoscrivere l’iniziativa

Giovanni Merlini, candidato per il PLR al Consiglio Nazionale